Allergie Primaverili

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Allergie Primaverili

Allergia ai pollini: come si riconosce?

È una reazione respiratoria innescata dall’inalazione, appunto, di pollini. Il periodo in cui si manifesta dipende dal tipo di polline verso cui si è sensibilizzati .

Riconoscere i sintomi

I sintomi dell’allergia ai pollini: occhi rossi, lacrimazione e prurito oculare; naso chiuso, prurito nasale, naso che cola, starnuti (rinite); fastidio o prurito alla gola/palato; sintomi asmatici in circa il 30% dei casi (tosse, fiato corto, senso di costrizione al torace). «Starnuti, naso che cola, ostruzione nasale, occhi rossi e prurito oculare sono alcuni dei sintomi più tipici. Non a caso si parla di rinocongiuntivite allergica – chiarisce Mona-Rita Yacoub -. Più di un allergico su cinque tende però a presentare anche sintomi asmatici, come per esempio tosse, fiato corto, respiro sibilante e senso di costrizione toracica.

Come si fa la diagnosi

Si basa sui sintomi e la loro stagionalità nonché sull’esecuzione dei test cutanei. I prick test vengono eseguiti inoculando con un apposita lancetta piccole quantità di allergeni a livello della cute dell’avambraccio .La lettura a 15-20 minuti della risposta infiammatoria della cute nella sede del test (pomfo), se presente, indica la sensibilizzazione verso quel determinato allergene.Negli individui che risultano sensibilizzati a più pollini, può essere utile eseguire la ricerca delle IgE specifiche per estratti e per molecole ricombinanti (per esempio ImmunoCap, Isac o Alex). «Se i sintomi riferiti dal paziente sono suggestivi di un’allergia respiratoria, per prima cosa lo si deve sottoporre ai test cutanei o prick test, che sono quelli che permettono di identificare l’allergene chiamato in causa .

Le possibili cure

La terapia sintomatica si basa sull’assunzione di farmaci per attenuare i vari i sintomi, scelti in base alla gravità del singolo caso. Si può ricorre ad antistaminici per bocca, colliri antistaminici, spray nasali a base di antistaminici e/o cortisonici, spray per inalazione a base di cortisonici eventualmente associati a broncodilatatori in caso di asma.
L’immunoterapia specifica consiste nella somministrazione per via sublinguale o iniettiva di estratti purificati del polline a cui si è allergici.

I consigli per stare meglio

Per attenuare i sintomi bisogna limitare, per quanto possibile, l’esposizione ai pollini, soprattutto se le manifestazioni allergiche sono difficili da controllare con le terapie sintomatiche. Nei casi più gravi è bene evitare di uscire e fare passeggiate nei parchi nelle ore centrali della giornata, in cui la concentrazione di pollini è maggiore. Evitare di uscire subito dopo un temporale poiché la pioggia può rompere i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono con più facilità le vie aeree, con il rischio di scatenare gravi crisi d’asma. La terapia delle allergie respiratorie ai pollini mira ad attenuare i sintomi il più possibile, visto che purtroppo non si può impedire l’esposizione a questi allergeni . Il cardine è rappresentato dagli antistaminici da assumere per bocca e per uso locale (colliri e spray), dagli spray nasali a base di cortisonici o cortisonici e antistaminici insieme. Chi soffre di asma deve seguire con regolarità una terapia adeguata per tenerla sotto controllo, che in genere si basa sull’uso quotidiano di cortisonici inalatori associato o meno a broncodilatatori. Infine, in alcuni pazienti è indicata, come accennato, l’immunoterapia specifica, grossolanamente definita “vaccino”. Questo approccio ha lo scopo di indurre una modifica del sistema immunitario in modo tale da ridurre i sintomi e il ricorso ai farmaci quando si è esposti ai pollini a cui si è allergici.

By |2019-05-03T12:09:06+00:00maggio 3rd, 2019|Categories: Allergia, salute|Tags: , , |0 Comments

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